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Etica e politica sui passi di Don Peppe Diana

Locandina Seminariodon Peppe

dal sito web del Masci:

"Tra le diverse attività che il CN ha previsto nel programma triennale, c’è l’organizzazione di un “incontro nazionale fra adulti scout con esperienza di servizio nelle istituzioni o organismi di impegno civico o per la legalità”.

Nell’interrogarci su quale potesse essere il tema centrale dell’incontro, ci siamo tutti ritrovati nel ritenere oggi necessario recuperare una dimensione etica in tutti gli ambiti vitali.

Nella politica come nell’economia, nell’amministrazione della giustizia come nelle relazioni umane, nella gestione della cosa pubblica come nell’impegno civile.

E così è maturata l’idea di incontrarci per riflettere su politica e etica, a partire dalla testimonianza di don Peppe Diana che “per amore del mio popolo, non tacerò”.

Una testimonianza forte, radicata nella sua fede e nel suo essere scout, grande scuola di impegno civile basato su una visione etica della vita e delle relazioni."

Di seguito i radioplayers dei momenti seminariali, presentati da Luigi Cioffi, che hanno visto l'intervento del prof. Rocco D'Ambrosio sul tema "Etica e Politica", la Tavola Rotonda coordinata da Edo Patriarca e con Bruno Magatti Nello Mangiameli Lucio Romano ed Antonello Tabbò, l'intervento di Edo Patriarca e le conclusioni di Sonia Mondin.

Grazie! al nostro "fonico" di fiducia, il SR di Masci Piemonte Gioacchino Maida.







 

ChiAmati (amati da Chi?)

ChiAmati

La Zona dei Vini di Agesci Piemonte ha riunito i suoi capi il 25 ed il 26 Maggio scorsi per interrogarsi sul tema: ChiAmati (amati da Chi?)

"In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi" (1 Giovanni, 4:10)

Sono intervenuti per "aiutare" i capi della Zona dei Vini a sviluppare un punto centrale del Progetto di Zona, quale è il ruolo dei capi stessi come testimoni della fede cristiana due sacerdoti e cioè, rispettivamente, Don Andrea Zani A.E. di Agesci Piemonte (l'Amore di Dio per noi) e Don Dino Barberis A.E. del gruppo Scout Agesci Asti 1 (Dal sentirsi amati alla testimonianza dell'Amore).

Di seguito i radioplayers dei due interventi; in particolare, quello di Don Dino Barberis contiene anche la condivisione dei lavori di gruppo.

Buon Ascolto!



 

 

 

Il Triduo della Batik Band

triduo cover art RR

 

Stella in Alto Mare ha intervistato la Batik Band, Scout Band di Piacenza che ha presentato il suo nuovo progetto musicale: TRIDUO

La Batik Band la possiamo trovare su BandCamp (https://batikband.bandcamp.com/), su YouTube (http://tinyurl.com/y3yewdhy), su Spotify (http://tinyurl.com/y24jzb2p) e su WebRadioScout nella rotazione dei podcasts (http://tinyurl.com/yyfva9sj).

Prima di lasciare spazio al radioplayer della chiacchierata con Fabrizio Brianzi e Marco Zannardi, ecco la lettura che di Triduo hanno dato proprio Fabrizio e Marco (testo, testo ed accordi):

"Chi può dire chi non sono io?
Il brano racconta la storia di un uomo senza speranza, solo, abbattuto, che non trova un senso nella propria vita e di come l’incontro con un Dio vicino e umano gliel’abbia cambiata. Al contempo si crea un parallelismo tra la sua vita e la Passione di Cristo. Le quattro strofe parlano infatti, in successione, dei quattro giorni della passione, morte e risurrezione: giovedì (l’ultima cena), venerdì (la morte in croce), sabato (la discesa agli inferi), domenica (la risurrezione). Nella prima strofa si narra di una cena offerta da alcuni senzatetto, gli ultimi della nostra società, al nostro protagonista, che si accorge tuttavia di essere più disperato di loro; è una offerta silenziosa, non richiesta, ma evidente agli occhi di tutti -anche di chi, in teoria, dovrebbe essere in una condizione peggiore-. Nella seconda abbiamo la morte dell’animo del nostro uomo, che si sente annegare nella sua condizione e non riesce a trovare una via d’uscita se non nell’evasione: qui si affronta l’analogia con la morte di Cristo. Questa “evasione” si rafforza poi nella terza parte, dove si realizza la discesa agli inferi “terreni” per l’uomo, che pur di scappare dalle sue sofferenze si riduce ad uno straccio, cercando un minimo di conforto anche in ciò che conforto non può portare. Infine, nell’ultima parte, emerge la consapevolezza della resurrezione di Cristo nella propria vita: il protagonista si accorge di non essere solo, di avere qualcuno accanto che non solo gli augura buona strada, ma su questa strada lo accompagna lui stesso. Egli riprende consapevolezza di sé (“e s’era un uomo ad esser Dio, chi può dire chi non sono io?”), di ciò che è e di ciò che significa la vita, accogliendo Dio, senza sentirsi più solo. Marco Zannardi / Lemure Attento – autore del testo e della musica

Per una Buona Novella 2.0
Parlare di un Triduo pasquale odierno non è troppo facile, così come spesso, a mio modesto avviso, non è facile per noi operare in prima persona una sincera e consapevole attualizzazione delle Sacre Scritture. Certo, per gli scout [piacentini, ndr] la Pasqua è la Route [di Zona, ndr], ma non possiamo negare, nemmeno noi simpatici amici in camicia azzurra e braghe corte blu, di ricorrere spesso ad aiuti di vario genere (dalle omelie dei nostri parroci ad esegesi online di facile consultazione) per raccapezzarci sul periodo dell’anno liturgico che stiamo affrontando, per conoscere e “rinfrescarci” un minimo sulle Letture. E in ogni caso, anche quando abbiamo la fortuna di comprendere veramente il testo sacro, trovando la pappa pronta rischiamo di rinunciare alla fase più importante: quella di “riproduzione” del testo su noi stessi. Ebbene sì, riproduzione. Una semplice canzone, da riprodurre, forse ci può aiutare, così come tutte le forme d’arte che riescano in qualche modo a colpirci nell’immediatezza, nell’assenza di mediazione. La prima volta che ho sentito il brano scritto da Marco, ho colto immediatamente i numerosi riferimenti stilistici e artistici ai cantastorie italiani per eccellenza (da Guccini alla Mannoia, da Bennato a Cristicchi, e via dicendo) e allo stesso tempo ho avuto la fortuna di fare immediatamente mio il suo testo, un bell’esempio di una vera e reale attualizzazione, di una viva e autentica rielaborazione del testo sacro. Per la stessa ragione (ma questo non diteglielo, sennò si vanta, ndr) mi hanno sempre colpito i lavori di Faber, dal quale si può inoltre rintracciare un’ulteriore riferimento: nel 1970 il maestro di Genova apriva La Buona Novella con Laudate Dominum, e la chiudeva con Laudate Hominum. Seppur datata, la “provocazione” sull’umanizzazione di Dio la dovremmo raccogliere quotidianamente, perché consiste nella realizzazione dei testi sacri, e dunque nella nostra realizzazione. Questo brano è solo un piccolo tentativo di tutto ciò, speriamo di suscitarne, di alimentarne altrettanti in voi. Buona Strada! Francesco Brianzi / Maestrale Effervescente – arrangiatore, autore della musica"

Vi consiglio di ascoltare le tre versioni di Triduo: collegatevi a questa playlist e godetevi la musica delle singole tracce.

L'espressione delle culture nel metodo educativo dello Scautismo

Matera 2019

Si è svolto a Matera lo scorso 24 Aprile 2019, nell'ex convento di San Rocco, un incontro di studio, approfondimento e diffusione del contributo unico e particolare che il movimento Scout mondiale e nazionale hanno dato alla Scienza dell’educazione, nonchè alla Formazione di cittadini e protagonisti della Società civile, ecclesiale e professionale.

Educazione alla partecipazione ed all’assunzione di responsabilità nella dimensione sociale, politica, spirituale, fisica e morale attraverso una Pedagogia che vede la Persona e la sua crescita al centro della sua azione ed attenzione: ecco cos'è lo Scautismo.

Lo Scautismo è uno strumento di educazione non formale, il cui valore è stato esplicitamente riconosciuto dall'ONU e dall'Unione Europea.

Lo Scautismo accompagna i ragazzi, accanto alle altre agenzie educative ed alla scuola e famiglia, con un metodo educativo che non ha mai smesso di far crescere gli aderenti in ogni parte del mondo, al di là delle differenti culture, etnie e religioni.

Nel convegno, grazie ai contributi della moderna Scienza dell’educazione, è stata svolta una dettagliata e rigorosa analisi del perché lo Scautismo sia a buon diritto considerato uno strumento educativo e di crescita della persona.

Di seguito potrete ascoltare e "vedere" una breve intervista a Gualtiero Zanolini (già Membro del Comitato Mondiale del WOSM, l'Organizzazione Mondiale dello Scautismo, nonchè già Presidente del suo Comitato ai Programmi educativi), quindi potrete ascoltare l'intervento del Sindaco di Matera, l'avvocato Raffaello De Ruggieri e l'intervento dello stesso Gualtiero Zanolini sul tema Pedagogia, culture e scautismo. Sono intervenuti anche Eugenio Garavini (già Capo Scout Agesci), Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo - Arcivescovo di Matera – Irsina, Maurizio Cavalli - Presidente Associazione Italiana Scout Filatelia, Nicolò Pranzini - membro del Comitato Europeo WOSM e Barbara Calvi - già vice presidente del Comitato Europeo WAGGGS (Diffusione dello scautismo e sua dimensione nelle diverse realtà nazionali e culturali).

 

 

 

8° Capitolo di Bose, 12 13 e 14 Aprile '19

8 capitolo di Bose

 

Anche quest'anno, come da otto anni a questa parte, la Comunità Cristiana Ecumenica dei Fratelli e delle Sorelle di Bose (Ivrea, Piemonte), ha accolto Rovers, Scolte, Capi ed Adulti Scout, convenuti da ogni parte d'Italia per avvicinarsi alla Santa Pasqua tra il 12 ed il 14 Aprile 2019.

La Comunità ha una lunga tradizione di ospitalità nei confronti del Mondo Scout che qui trova un approdo sicuro per riflettere, pregare e servire e/o, per dirla "alla Scout" per osservare-dedurre-agire.

Quest'anno l'ascolto, la riflessione e la preghiera, sono ruotate attorno alle parole della "Gaudete et Exsultate" ed a termini come Vocazione, Ospitalità e Straniero.

Qui di seguito trovate i radioplayers con i contributi, nell'ordine, del Priore della Comunità fr. Luciano Manicardi (Lectio Divina della Domenica delle Palme), di fr. Matteo (Dialogo Interreligioso) e di fr. Guido (Accoglienza).







8 capitolo di Bose 2

8 capitolo di Bose 3

 
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