Euromoot 2019: numeri, storia e voci

26 Lug

Le migliaia di giovani che da oltre venti nazioni parteciperanno all’Euromoot in programma dal 27 luglio al 3 agosto prossimi appartengono all’UIGSE, l’Organizzazione internazionale che raggruppa tutte le associazioni di Guide e gli Scout d’Europa. L’Union Interntionale des Guides et Scouts d’Europe – Fédération du Scoutisme Européen (UIGSE-FSE, in Italia conosciuti come Scout d’Europa – FSE) è stata riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici il 26 agosto 2003 come associazione privata di fedeli di diritto pontificio e dal Consiglio d’Europa con statuto partecipativo il 12 marzo 1980. Il movimento che conta circa 70.000 membri è presente in Regno Unito, Ucraina, Svizzera, Spagna, Slovacchia, Russia, Romania, Portogallo, Polonia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Messico, Lituania, Italia, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Canada, Belgio, Bielorussia e Austria.

L’UIGSE-FSE riunisce associazioni di confessione cattolica e accoglie, in uno spirito di apertura ecumenica anche associazioni Riformate o appartenenti alla Chiesa ortodossa. È il caso del Canada, della Germania (dove sono presenti associazioni o componenti evangeliche) o della Romania e della Russia (dove sono presenti associazioni o componenti della Chiesa ortodossa). Ogni Gruppo della UIGSE-FSE appartiene ad una Chiesa Cristiana e accoglie soci di quella confessione. Nel 1994, 7500 ragazzi dell’Union Internationale des Guides et Scouts d’Europe – Fédération du Scoutisme Européen (UIGSE-FSE) furono accolti dal Santo Padre Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro – questo evento e le parole incoraggianti del Papa fanno fin ora il tesoro spirituale per la Federazione dello Scoutismo Europeo.

I numeri indicano una partecipazione davvero imponente all’Euromoot che in gergo scout indica un raduno internazionale di Guide e Scouts d’Europa a partire dai 17 anni, evento che permetterà a migliaia di giovani provenienti da paesi differenti di intrecciare amicizie personali attraverso attività e la riscoperta delle radici culturali comuni. Ecco una tabella riepilogativa delle partecipazioni che comprendono giovani provenienti da tutto il mondo, non solo europei: Argentina: 20; Bielorussia: 39; Belgio: 139; Brasile: 7; Bulgaria: 6; Canada: 13; Repubblica Ceca: 6; Francia: 837; Germania: 56; Italia: 2498; Lituania: 37; Messico: 6; Polonia: 453; Portogallo: 20; Romania: 31; Russia: 10; Slovacchia: 32; Spagna: 129; Svizzera: 59; Turchia: 3; Ucraina: 27. A questi vanno aggiunti oltre 250 volontari che aiuteranno l’organizzazione internazionale dell’evento.

Durante la settimana di cammino, i giovani scopriranno che il vero patrimonio europeo è la capacità di vivere insieme in pace attorno a valori condivisi e un obiettivo comune che è Cristo. Ricordiamo che l’Italia e Roma saranno meta dell’Euromoot nell’ambito del quale le Guide e Scout d’Europa convergeranno nella Città Eterna per l’udienza con Papa Francesco.

Il Motto dell’Euromoot è: PARATE VIAM DOMINI

Quali sono le motivazioni che animano questi giovani? Ascoltiamoli dalle loro stesse parole.

Una giovane italiana di Albino

Perché hai scelto di partecipare all’Euromoot?

Ho scelto di partecipare all’Euromoot perché penso potrà essere un’occasione per prendere consapevolezza della nostra Associazione scout italiana e della nostra Federazione europea e conoscere persone che, come me, condividono la vita e gli ideali scout, ma in altri luoghi, con caratteristiche e tradizioni diverse.

Cosa ti aspetti da queste giornate?

Come prima cosa mi aspetto un’esperienza di condivisione e arricchimento reciproco, nella conoscenza dei nostri fratelli e sorelle europei. In secondo luogo mi aspetto giornate intense non solo per la fatica del cammino e della vita all’aria aperta, ma anche a livello spirituale.

Che significato ha per te nella vita di tutti i giorni, con gli amici, nello studio o a casa essere scout d’Europa?

Essere Scout d’Europa per me significa cercare di vivere i valori e gli ideali dello scoutismo nelle scelte quotidiane e cercare di rispettare sempre la Legge Scout e la Promessa che ho fatto. Questo mi aiuta tantissimo nei rapporti con gli altri. L’Euromoot sarà una bella occasione per sperimentare come gli stessi “strumenti” possano aiutarci a vivere fraternamente anche con persone più “lontane”, provenienti da altri Paesi.

Un giovane italiano di Roma

Perché hai scelto di partecipare all’Euromoot?

Ho scelto di partecipare a questo grande incontro di Scout d’Europa per vivere una esperienza che spero si riveli intensa con altri ragazzi della mia età, che vengono da molto lontano ed hanno culture diverse ma con la stessa fede.

Cosa ti aspetti da queste giornate?

Non vedo l’ora di partire! Da questa esperienza mi aspetto molti risvolti positivi: camminare facendo strada accanto a miei fratelli europei, condividere momenti di comunità tra i Clan del gemellaggio ed in queste occasioni riuscire a scambiare opinioni ed esperienze con le persone che mi troverò accanto. Quello che mi aspetto è quindi di tornare a casa arricchito dall’incontro.

Che significato ha per te nella vita di tutti i giorni, con gli amici, nello studio o a casa essere scout d’Europa?

Essere scout in generale e Scout d’Europa in particolare mi consente di avere una visione diversa della vita, di vivere la vita con fede, di capire di più le necessità del prossimo e di conseguenza di avere voglia di aiutare chi si trova in difficoltà, a partire da chi mi sta accanto tutti i giorni: la mia famiglia, i miei compagni di università, le persone meno fortunate a cui la vita non sorride.

Una capo belga

What is the educational purpose of the Euromoot?

One of the basic reasons for the creation of the Guides and Scouts of Europe in 1956 was to promote a culture of peace. Allowing young people from all countries to meet in a positive and constructive atmosphere builds lasting links between young people from different countries and allows them to discover the differences and qualities of others. When you are used to meet young people from other countries, you are less afraid of what you don’t know. We also learn, whether in a small team or in a large gathering like this one, to build together a road programme, a convivial activity, etc. despite the challenges of multiculturality, divergence of points of view and multilingualism. This is one of the reasons why in the Euromoot not everything is organised by the central event organisation: each group has been left with a great deal of autonomy, while at the same time requiring twinning. We live the same Scouting in our different home countries, with the same codes, laws, uniforms and ceremonies, but above all with the same values and ideals: This greatly facilitates dialogue and encounter. And the opportunity to experience a huge international camp abroad is a great motivation for young people aged 17-18!

Is the Scout education method still relevant in today’s world? What is the most important challenge?

Of course this method is still relevant today! The best argument is to see the young people grow and flourish thanks to it. I would say that the greatest challenges of our time are a great lack of autonomy and a lack of sense of concreteness. The consumer society and access to screens make it possible to obtain everything instantly. Through its community life in which responsibility is taken and through the contact with nature, scouting provides valuable answers to these deficiencies. A ranger (= elder guide starting from the age of 17) learns to make choices and to attend the scout activities, which is extremely difficult to obtain in times where everybody is extremely busy and where social networks have made it possible to invite or refuse an invitation on the same day. A ranger learns to plan an activity in advance by being attentive to all the concrete aspects rather than looking at the exact address on her smartphone with the 4G and following her GPS. A ranger learns to manage an interpersonal discussion without being able to escape the discussion by ignoring the person on Facebook. A ranger learns to make efforts and to keep on going even if life in the nature is not as comfortable as she would have liked. In short, it is probably not the only one, but it is a method that offers a very pertinent answer to current crises.

Being an FSE scout and also a scout leader is certainly a demanding choice: why did you choose to do it?

Being a Guide of Europe is indeed demanding, but Scouting activities give me so much that I am very happy to experience them. That’s a lot of what makes me live! Being a chef is even more demanding. I no longer count the days of camp and the hours of preparation in my 7 years of leadership. I continue to choose to give my time for the girls entrusted to me, because I see all the things that should be brought to the world, all the things that are missing in education. And because I am burning to serve to make the world a better place and if I am not able to have an impact to the whole world, at least the few girls I work with may be happier because they are more free and more at service. They will then be able to pass it on to others and take their place in the service to the world. Scouting is the instrument I know best and that allows me to contribute to it through its tools.

Collegamenti utili:

la Homepage dell’Euromoot: https://euromoot.org
la canzone dell’Euromoot: https://euromoot.org/euromoots-song/

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