Discorsi d’odio online

15 Dic

MediavoxIl linguaggio d’odio on line è un problema oggi sempre più diffuso e pericoloso.

L’hate speech si sviluppa attraverso la moltiplicazione di messaggi aggressivi sui social network, che non solo veicolano disinformazione e fake news ma realizzano anche forme di “mobilitazione emotiva” contro singoli, gruppi, nazioni ecc .

Assistiamo, infatti, a manipolazioni deliberate dell’opinione pubblica, a vere compagne di odio mirate contro bersagli specifici e alla diffusione di un linguaggio ostile, liquido e volgare, molto pericolosi per gli effetti sui soggetti colpiti e per la convivenza civile.

Mediavox ha avviato un’azione costante per monitorare, analizzare e contrastare l’odio on line e offre un percorso di formazione su questi temi aperto agli operatori della comunicazione, studenti, membri delle associazioni ecclesiali che si occupano dei social media, disponibili a “fare rete” sul contrasto all’hate speech.

Saluti:
Vincenzo CORRADO, Direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei
Gianfranco CATTAI, Coordinatore di Retinopera
Interventi:
Milena SANTERINI, Ordinaria di Pedagogia, Università Cattolica del Sacro Cuore Discorso d’odio: gli haters e i loro bersagli
Stefano PASTA, Assegnista di ricerca e docente, Università Cattolica del Sacro Cuore Caratteristiche dell’ambiente digitale e odio online
Michele KETTMAJER, Presidente dell’Istituto di ricerca e sviluppo sull’informazione MediaCivici Per un’ecologia dell’infosfera: un sito come strumento di informazione
Dibattito:
Modera don Mimmo BENEVENTI, Ufficio comunicazioni sociali della Cei
Conclusioni:
Agostino GIOVAGNOLI, Ordinario di Storia contemporanea, Università Cattolica del Sacro Cuore

Mediavox in collaborazione con:
Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana
Retinopera
Università Cattolica del Sacro Cuore

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