I boi scut

6 Ago

jamboree1r<< “Boi-Scut”: è così che li chiama la mia nonna. “Boy-Scout” è un termine troppo anglosassone per lei e apparentemente troppo difficile da pronunciare. E’ come pretendere che riesca a smettere di chiamare PLAI-SPLEISCION la nota console. Eppure il termine “Boy-Scout” dovrebbe suonarle familiare. In fondo, io, mio fratello e mio padre, con un fazzolettone al collo abbiamo frequentato casa di nonna per tanti e tanti anni.
E’ un mondo, quello degli scout, che mi ha accompagnato per gran parte della mia vita. E continua a farlo ancora. Come ieri a Carmignano di Brenta, dove “La Scelta” va in scena grazie al supporto del Gruppo Agesci Carmignano 1.

Li vedi affaccendati come tante formichine azzurre. Le repliche targate Agesci sono irripetibili! Mentre guardo un gruppo di giovani scolte (le ragazze del clan, il gruppo dei più grandi) occuparsi con professionalità della vendita dei biglietti di fronte ad una colonna di spettatori in paziente attesa, esclamo con Mara: “Cavolo! Gli scout sono imbattibili!”
Ed è vero!
Il destino ha voluto che Mara avesse al suo fianco spesso “fidanzati scout” (speriamo che io sia l’ultimo!) ed anche questa volta le cose non sono andate diversamente. Lei scout non lo è mai stata e a volte l’ho sentita esclamare sorridendo “per fortuna”! Anch’io sorrido divertito. E’ un’affermazione familiare che uno scout sente spesso!
Oggi il mio fazzolettone…(Continua a leggere)

Marco Cortesi

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