Vittime della nostra indifferenza!

Vittime della nostra indifferenza!

Un fiore, una candela e una bandiera per Devid La morte di Devid ci riguarda. Ci riguarda tutti. Nessuno escluso. Chiama in causa le nostre responsabilità di singoli e di collettività. Ci mette di fronte alla nostra cattiva coscienza di persone che non sanno vedere, non vogliono vedere. Come se la povertà fosse contagiosa. La nuova peste da cui fuggire, rifuggire. Ci hanno cambiato il cervello, mangiato il cuore. E fatto abiurare, perfino, i nostri padri, i nostri nonni che sono stati poveri senza vergognarsi. Poveri ma con dignità. Perché la dignità risiede nell’essere non nel possesso. A Piazza Maggiore è morto l’amore, si è perso l’onore. Usciamo dalle case, dalle torri, dai fortini. Invadiamo, mercoledì 12 dicembre, alle 18, Piazza Nettuno. Ritroviamoci. Guardiamoci in faccia. Sentiamoci per una sera comunità di cittadini che soffre assieme, che progetta assieme, che si fa carico dei comuni destini. Portiamo un fiore da deporre sui gradini di Sala Borsa. Una candela per illuminare le sofferenze nascoste di questa città. Una bandiera dove scrivere il nome di Devid, morto non in guerra ma a Bologna, in Italia, nel 2011.

(Mattia Fontanella, Roberto Morgantini)

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